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Le tabelle dei millesimi , dalla normativa al calcolo ....tanto ne passa

Le tabelle dei millesimi/ Millesimi d'uso e riscaldamento

Le spese relative ad aree e servizi comuni in un ambito condominiale vengono calcolate sulla base dei cosiddetti “millesimi d'uso”, che non tengono conto del valore in sé della proprietà, ma dell'uso che viene fatto della stessa.

Ai millesimi d'uso è dedicata una tabella ad hoc. Dal 1° luglio 2017 i condomini sono obbligati a dotare gli impianti centralizzati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore, adottando per la ripartizione delle relative spese una nuova tabella millesimale, redatta seguendo le indicazioni della norma Uni 10200 (e successive modifiche e aggiornamenti) ove applicabile.

La norma si basa sul principio non derogabile (neppure all'unanimità) già contenuto nella legge 10/1991, secondo cui ciascun utente paga in base all'effettivo consumo e distingue tra consumi volontari (quota variabile) e involontari (quota fissa). Nella redazione della tabella serve innanzitutto determinare la spesa totale e l'energia utile prodotta.

Quindi è necessario calcolare il costo unitario dell'energia utile, ovvero il costo all'uscita del generatore, senza tralasciare il fabbisogno termico delle singole unità. Nel caso in cui l'edificio, oltre al riscaldamento, sia adibito anche alla produzione di acqua calda sanitaria, sarà necessario risalire a quanta energia prodotta dal generatore è utilizzata per questo scopo.

Fatto ciò, bisogna ripartire l'energia utile totale fra consumi volontari e involontari. Successivamente, si procede con la ripartizione dell'energia utile volontaria in base alle letture delle apparecchiature installate e dell'energia utile involontaria in base ai millesimi di riscaldamento.

 

Fonte :

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2018-02-19/tabelle-millesimi-millesimi-d-uso-e-riscaldamento-134132.shtml?uuid=AEsgAd2D&nmll=2707